Starkey Italy ha festeggiato a Milano i suoi 30 anni di attività!

Grande festa a Milano per i 30 anni di Starkey Italy, che sabato 21 ottobre ha celebrato questo importante traguardo di fronte a una folla entusiasta di collaboratori e addetti del settore. In prima linea, direttamente dall’America, il fondatore Bill Austin e sua moglie Tani la cui presenza ha sottolineato gli ottimi risultati ottenuti dalla Starkey nel nostro paese. La serata ha ripercorso la storia dell’azienda con foto dei gloriosi anni Ottanta e un video celebrativo che ha raccontato una crescita professionale inarrestabile e piena di successi: e non è difficile da credere, visto che oggi la Starkey Hearing Technologies fornisce soluzioni per l’udito in tutto il mondo e si avvale di centinaia di volontari e collaboratori.

È la seconda volta che Bill Austin, brillante uomo d’affari e ambasciatore di buona volontà delle Nazioni Unite, partecipa a un evento Starkey in Italia. Nel ringraziare tutti gli ospiti ha dichiarato:

«Sono immensamente orgoglioso del lavoro che fate ogni giorno per cambiare la vita delle persone. Se immaginate che qui stasera sia presente una persona importante, pensate che ciascuno di voi è importante grazie alle sue azioni. Non si tratta di guadagnare denaro: noi possiamo produrre un impatto sul mondo, condividere conoscenze e possibilità, creare il futuro»

Auguriamo a Starkey Italy altri 30 anni di successi!

Udisens ha vinto il Premio Eccellenza Italiana per la sezione salute e sanità!

Siamo felicissimi di annunciare che il comitato del Premio Eccellenza Italiana, presieduto da George Guido Lombardi, ha premiato Udisens con il prestigioso riconoscimento internazionale per la sezione salute e sanità.

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Udisens è guidata da Agostino Sperati, che ne è pure presidente. e dal figlio Simone Sperati; conta ben 16 negozi, di cui 13 solo nella regione Lazio, e circa 80 dipendenti.

Per saperne di più vi rimandiamo all'articolo che ci hanno dedicato su Pianeta Italia News→ 


Grazie a tutti!


Musicisti e ipoacusia: quando il volume troppo alto danneggia l’udito

Quando si parla di ipoacusia e perdita dell’udito, c’è una categoria che risulta particolarmente esposta: i musicisti. Le frequenti prove di gruppo, le registrazioni in studio e soprattutto i concerti li rendono infatti particolarmente vulnerabili a cali di udito e acufeni, con tutte le conseguenze negative che ne derivano.

Il caso più illustre resta forse Ludwig Van Beethoven che malgrado i problemi di ipoacusia di cui era afflitto già dall’età di 30 anni continuò a suonare quasi per tutta la vita e compose alcuni dei suoi capolavori quando ormai era completamente sordo.

Oggi sono molti i musicisti che hanno dichiarato di avere problemi di udito causati dai suoni ad alto volume ai quali sono stati esposti per tutta la vita.  Già nel 1995 Sting, ex leader dei Police, aveva affermato: 

“Molte persone che fanno la mia professione sono un po' sorde”

Nel 2003 Phil Collins non solo sosteneva di aver dovuto rinunciare a una serie di concerti ma aveva anche dovuto fare i conti con un’infezione virale all’orecchio:

“Ho perso il 70% dell'udito all'orecchio sinistro. Continuo a incidere dischi, ma ho dovuto smettere di fare concerti".

L’anno scorso un’altra leggenda della musica rock, Brian Johnson degli ACDC, aveva dovuto abbandonare il tour e cedere il microfono al collega Axl Rose, che lo ha sostituito come frontman per il resto delle tappe. Anche Lars Ulrich, batterista dei Metallica, ha rivelato di soffrire da diversi anni di acufene, problema che è andato peggiorando nel corso degli anni:

“Ho suonato rock ad alto volume per 35 anni – ha rivelato - e in passato non usavo protezioni per le orecchie. Sento un ronzio costante nelle orecchie e non se ne va mai del tutto”.

Non mancano dei casi anche tra i musicisti italiani: oltre a Gino Paoli, che ha attribuito i suoi problemi di udito a “una vita trascorsa accanto agli amplificatori”, c’è Red Canzian, bassista dei Pooh, che ha lamentato lo stesso disturbo. Più recenti invece sono le dichiarazioni del rapper pugliese Caparezza, che nel 2015 ha scoperto di soffrire di acufeni.

“Soffro di acufene causato dall’abuso di volumi di ascolto troppo alti. Non esiste cura e lo porterò con me per sempre. Non posso più ascoltare musica in cuffia. Sono andato in crisi: il mio corpo era la mia prigione”.

Dopo un primo momento di sconforto, il rapper ha però tratto da questa scoperta una nuova forma d’ispirazione per la sua musica che è confluita nell’ultimo album Prisoner 709, uscito il 15 settembre. 

"Ho provato di tutto, pillole, iniezioni, psicoterapia, e alla fin fine ho capito che dovrò tenermelo e, semplicemente, pensare ad altro, distrarmi. Ma intanto mi ero chiesto, un classico, perché proprio a me che avevo concentrato l’esistenza sulla musica. In realtà capita a tanti. Ma questo mi ha portato a riflettere e a scrivere, a domandarmi se sono un artista libero o prigioniero del ruolo, perché ho fatto musica e non altro, se era destino fare dischi o se era solo un equivoco. Ed ecco Prisoner 709".
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Non sottovalutare i rischi della musica ad alto volume. Se ritieni di aver un problema di udito contattaci: i nostri audioprotesisti saranno a tua disposizione per consigliarti la migliore terapia.

La cinetosi: quando il “mal di viaggio” dipende dall'orecchio

Ci sono vari disturbi che possono coglierci quando viaggiamo e che a volte rendono gli spostamenti un vero e proprio supplizio. Li conosciamo come mal d’auto, mal d’aria o mal di mare, ma in realtà tutti rimandano allo stesso disturbo: è la cinetosi (o chinetosi), un malessere di tipo neurologico che si manifesta quando il nostro corpo subisce delle sollecitazioni veloci e prolungate.

La cinetosi nella maggior parte dei casi insorge quando viaggiamo in macchina, treno aereo o nave, ma in generale può capitare su qualunque mezzo che produca uno spostamento nello spazio, come giostre o altalene; può manifestarsi anche davanti a un filmato girato con una telecamera traballante oppure quando giochiamo con videogame che hanno una grafica veloce, simulatori di volo e altre forme d’intrattenimento.

I movimenti ripetitivi o irregolari del corpo, insomma, in alcune situazioni possono provocare in noi una sensazione di malessere generalizzato molto spiacevole: vediamo meglio quali sono le cause all’origine di questo disturbo.

Le cause della cinetosi 

La causa principale della cinetosi va ricercata nei segnali contrastanti che il cervello riceve quando viaggiamo su un qualsiasi mezzo di trasporto: in questi momenti, il nostro corpo subisce degli spostamenti veloci che stimolano l’orecchio interno, nello specifico l’apparato vestibolare, che ha il compito di rilevare gli spostamenti del nostro corpo e di controllare dell’equilibrio.

L’udito, insieme alla vista, invia al cervello tutte le informazioni relative alla posizione, al bilanciamento e all’accelerazione del nostro corpo, che il cervello elabora di continuo; se però i segnali che udito e vista inviano al cervello sono contrastanti, il cervello rileva una contraddizione e questo può scatenare i sintomi della chinetosi.

Per capire meglio il meccanismo, immaginiamo di trovarci in macchina: i nostri occhi rilevano uno spostamento che informa il cervello che siamo in movimento, tuttavia l’apparato vestibolare dice al nostro cervello che siamo seduti, perciò fermi. Il conflitto tra le due informazioni contrastanti a questo punto è innescato: ecco così che insorgono i sintomi della cinetosi, come vomito o nausea.

Tutti i sintomi della cinetosi

I sintomi della cinetosi sono diversi e si manifestano con una sensazione di malessere generale che comprende:

  • Pallore
  • Sudori freddi
  • Ansia
  • Nausea
  • Vomito
  • Accelerazione del battito cardiaco
  • Abbassamento o aumento della pressione sanguinea
  • Diarrea
  • Mal di testa
  • Disidratazione

Chi colpisce la cinetosi?

La cinetosi può colpire indistintamente adulti e bambini, ma questi ultimi risultano più esposti dei primi: in particolare i bambini tra i 2 e 1 12 anni sono più suscettibili alla cinetosi per via dellamaturazione ancora incompleta dell’apparato vestibolare dell’orecchio interno.

Gli adulti, tuttavia, non sono completamente esclusi dai sintomi: in particolare, coloro che soffrono di emicrania risultano particolarmente vulnerabili alla cinetosi.

Come prevenire la cinetosi: 7 consigli

Per prevenire la cinetosi esistono alcune buone misure da adottare prima di mettersi in viaggio. Vediamole insieme:

  1. Prima di partire, meglio optare per un pasto leggero
  2. Limitare le bevande
  3. Evitare di leggere e di fissare un punto in movimento
  4. Se si viaggia con i bambini, cercare di distrarli con dei giochi
  5. Arieggiare l’ambiente
  6. Sistemarsi nella parte anteriore del veicolo (se si viaggia in treno, meglio sedersi in un punto che segua il senso di marcia)
  7. Non fumare