Udisens ha vinto il Premio Eccellenza Italiana per la sezione salute e sanità!

Siamo felicissimi di annunciare che il comitato del Premio Eccellenza Italiana, presieduto da George Guido Lombardi, ha premiato Udisens con il prestigioso riconoscimento internazionale per la sezione salute e sanità.

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Udisens è guidata da Agostino Sperati, che ne è pure presidente. e dal figlio Simone Sperati; conta ben 16 negozi, di cui 13 solo nella regione Lazio, e circa 80 dipendenti.

Per saperne di più vi rimandiamo all'articolo che ci hanno dedicato su Pianeta Italia News→ 


Grazie a tutti!


Musicisti e ipoacusia: quando il volume troppo alto danneggia l’udito

Quando si parla di ipoacusia e perdita dell’udito, c’è una categoria che risulta particolarmente esposta: i musicisti. Le frequenti prove di gruppo, le registrazioni in studio e soprattutto i concerti li rendono infatti particolarmente vulnerabili a cali di udito e acufeni, con tutte le conseguenze negative che ne derivano.

Il caso più illustre resta forse Ludwig Van Beethoven che malgrado i problemi di ipoacusia di cui era afflitto già dall’età di 30 anni continuò a suonare quasi per tutta la vita e compose alcuni dei suoi capolavori quando ormai era completamente sordo.

Oggi sono molti i musicisti che hanno dichiarato di avere problemi di udito causati dai suoni ad alto volume ai quali sono stati esposti per tutta la vita.  Già nel 1995 Sting, ex leader dei Police, aveva affermato: 

“Molte persone che fanno la mia professione sono un po' sorde”

Nel 2003 Phil Collins non solo sosteneva di aver dovuto rinunciare a una serie di concerti ma aveva anche dovuto fare i conti con un’infezione virale all’orecchio:

“Ho perso il 70% dell'udito all'orecchio sinistro. Continuo a incidere dischi, ma ho dovuto smettere di fare concerti".

L’anno scorso un’altra leggenda della musica rock, Brian Johnson degli ACDC, aveva dovuto abbandonare il tour e cedere il microfono al collega Axl Rose, che lo ha sostituito come frontman per il resto delle tappe. Anche Lars Ulrich, batterista dei Metallica, ha rivelato di soffrire da diversi anni di acufene, problema che è andato peggiorando nel corso degli anni:

“Ho suonato rock ad alto volume per 35 anni – ha rivelato - e in passato non usavo protezioni per le orecchie. Sento un ronzio costante nelle orecchie e non se ne va mai del tutto”.

Non mancano dei casi anche tra i musicisti italiani: oltre a Gino Paoli, che ha attribuito i suoi problemi di udito a “una vita trascorsa accanto agli amplificatori”, c’è Red Canzian, bassista dei Pooh, che ha lamentato lo stesso disturbo. Più recenti invece sono le dichiarazioni del rapper pugliese Caparezza, che nel 2015 ha scoperto di soffrire di acufeni.

“Soffro di acufene causato dall’abuso di volumi di ascolto troppo alti. Non esiste cura e lo porterò con me per sempre. Non posso più ascoltare musica in cuffia. Sono andato in crisi: il mio corpo era la mia prigione”.

Dopo un primo momento di sconforto, il rapper ha però tratto da questa scoperta una nuova forma d’ispirazione per la sua musica che è confluita nell’ultimo album Prisoner 709, uscito il 15 settembre. 

"Ho provato di tutto, pillole, iniezioni, psicoterapia, e alla fin fine ho capito che dovrò tenermelo e, semplicemente, pensare ad altro, distrarmi. Ma intanto mi ero chiesto, un classico, perché proprio a me che avevo concentrato l’esistenza sulla musica. In realtà capita a tanti. Ma questo mi ha portato a riflettere e a scrivere, a domandarmi se sono un artista libero o prigioniero del ruolo, perché ho fatto musica e non altro, se era destino fare dischi o se era solo un equivoco. Ed ecco Prisoner 709".
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Non sottovalutare i rischi della musica ad alto volume. Se ritieni di aver un problema di udito contattaci: i nostri audioprotesisti saranno a tua disposizione per consigliarti la migliore terapia.

La cinetosi: quando il “mal di viaggio” dipende dall'orecchio

Ci sono vari disturbi che possono coglierci quando viaggiamo e che a volte rendono gli spostamenti un vero e proprio supplizio. Li conosciamo come mal d’auto, mal d’aria o mal di mare, ma in realtà tutti rimandano allo stesso disturbo: è la cinetosi (o chinetosi), un malessere di tipo neurologico che si manifesta quando il nostro corpo subisce delle sollecitazioni veloci e prolungate.

La cinetosi nella maggior parte dei casi insorge quando viaggiamo in macchina, treno aereo o nave, ma in generale può capitare su qualunque mezzo che produca uno spostamento nello spazio, come giostre o altalene; può manifestarsi anche davanti a un filmato girato con una telecamera traballante oppure quando giochiamo con videogame che hanno una grafica veloce, simulatori di volo e altre forme d’intrattenimento.

I movimenti ripetitivi o irregolari del corpo, insomma, in alcune situazioni possono provocare in noi una sensazione di malessere generalizzato molto spiacevole: vediamo meglio quali sono le cause all’origine di questo disturbo.

Le cause della cinetosi 

La causa principale della cinetosi va ricercata nei segnali contrastanti che il cervello riceve quando viaggiamo su un qualsiasi mezzo di trasporto: in questi momenti, il nostro corpo subisce degli spostamenti veloci che stimolano l’orecchio interno, nello specifico l’apparato vestibolare, che ha il compito di rilevare gli spostamenti del nostro corpo e di controllare dell’equilibrio.

L’udito, insieme alla vista, invia al cervello tutte le informazioni relative alla posizione, al bilanciamento e all’accelerazione del nostro corpo, che il cervello elabora di continuo; se però i segnali che udito e vista inviano al cervello sono contrastanti, il cervello rileva una contraddizione e questo può scatenare i sintomi della chinetosi.

Per capire meglio il meccanismo, immaginiamo di trovarci in macchina: i nostri occhi rilevano uno spostamento che informa il cervello che siamo in movimento, tuttavia l’apparato vestibolare dice al nostro cervello che siamo seduti, perciò fermi. Il conflitto tra le due informazioni contrastanti a questo punto è innescato: ecco così che insorgono i sintomi della cinetosi, come vomito o nausea.

Tutti i sintomi della cinetosi

I sintomi della cinetosi sono diversi e si manifestano con una sensazione di malessere generale che comprende:

  • Pallore
  • Sudori freddi
  • Ansia
  • Nausea
  • Vomito
  • Accelerazione del battito cardiaco
  • Abbassamento o aumento della pressione sanguinea
  • Diarrea
  • Mal di testa
  • Disidratazione

Chi colpisce la cinetosi?

La cinetosi può colpire indistintamente adulti e bambini, ma questi ultimi risultano più esposti dei primi: in particolare i bambini tra i 2 e 1 12 anni sono più suscettibili alla cinetosi per via dellamaturazione ancora incompleta dell’apparato vestibolare dell’orecchio interno.

Gli adulti, tuttavia, non sono completamente esclusi dai sintomi: in particolare, coloro che soffrono di emicrania risultano particolarmente vulnerabili alla cinetosi.

Come prevenire la cinetosi: 7 consigli

Per prevenire la cinetosi esistono alcune buone misure da adottare prima di mettersi in viaggio. Vediamole insieme:

  1. Prima di partire, meglio optare per un pasto leggero
  2. Limitare le bevande
  3. Evitare di leggere e di fissare un punto in movimento
  4. Se si viaggia con i bambini, cercare di distrarli con dei giochi
  5. Arieggiare l’ambiente
  6. Sistemarsi nella parte anteriore del veicolo (se si viaggia in treno, meglio sedersi in un punto che segua il senso di marcia)
  7. Non fumare

Hearing dogs: i migliori amici di chi ha problemi di udito

Sapevate che i nostri amici a 4 zampe possono essere davvero utili per le persone con problemi di udito? Gli hearing dogs sono molto diffusi nel Regno Unito e offrono un aiuto fondamentale al proprio padrone: questo perché sono addestrati a riconoscere determinati tipi di suoni e a segnalarli, accompagnando il padrone fino alla sorgente del rumore.

Si tratta di un supporto non da poco, perché gli hearing dogs sono in grado di segnalare i suoni in modo più efficace rispetto ai dispositivi che fanno uso di segnali visivi (come le spie luminose), a volte insufficienti. Un hearing dog può segnalare il timer del forno, la sveglia, il campanello di casa o magari il pianto di un bambino: tutte cose che possono aiutare chi soffre di ipoacusia o sordità a vivere più serenamente.

In Italia l’uso degli hearing dog è ancora poco diffuso, ma c’è chi si sta impegnando per far conoscere a più persone possibili questa realtà: si tratta della Onlus U-Dog di Vicenza che si occupa di addestrare i cani da destinare a persone con problemi visivi o uditivi.

Quali requisiti devono avere gli hearing dogs?

Non tutti i cani possono diventare hearing dogs: i candidati più idonei sono quelli di taglia medio-piccola, quindi non ingombranti, in modo che possano muoversi con facilità anche negli appartamenti meno spaziosi; inoltre devono avere un carattere dal temperamento ricettivo ed essere attivi e svegli, in modo da svolgere il proprio compito con prontezza.


Per saperne di più sugli hearing dogs e sulla Onlus U-Dog vi rimandiamo al sito: U-Dog→ 

 

Illusioni sonore: la scala Shepard

Sapevate che spesso ciò che sentiamo non è l’immagine fedele del suono che il nostro orecchio ha elaborato? Sono molti, infatti, i fattori che influenzano l’ascolto: tra questi ci sono le caratteristiche fisiche del suono, la fisiologia dell’orecchio e l’attività neurale del nostro cervello, che insieme molte volte contribuiscono a creare una vera e propria distorsione del suono che abbiamo udito.

La percezione uditiva, insomma, spesso è ingannevole e non è così raro imbattersi in alcune vere e proprie illusioni acustiche. Una di queste riguarda il campo musicale: è la scala Shepard, anche nota come “canone eternamente ascendente”. Prende il nome dallo psicologo cognitivo che l’ha ideata, Robert Shepard, anche se l’espediente era noto anche a Bach che lo usò nella sua raccolta di opere “Offerta musicale”.

La scala Shepard: quando il suono sale all'infinito

La scala Shepard è un’illusione sonora che si produce quando una scale viene suonata contemporaneamente su ottave differenti, dando l’illusione di una salita continua: si crea cioè l’impressione di un crescendo infinito nonostante in realtà l’ascoltatore stia sentendo la stessa tonalità di partenza. Questo effetto si produce perché le scale suonate hanno un’intensità diversa e variabile, perciò quando una diminuisce l’altra aumenta: in questo modo sembra di ascoltare una sequenza che sale di altezza all’infinito.

La scala Shepard è un espediente molto usato sia in campo musicale che cinematografico, soprattutto per creare una sensazione di tensione crescente:
si presta infatti molto bene a trasmettere sensazioni come paura, ansia e incertezza.
Un grande appassionato della scala Shepard è il regista Christopher Nolan, che l’ha usata ampiamente nei film Inception e Dunkirk. Nel campo della musica vale la pena ricordare l’uso che ne hanno fatto i Beatles nel brano “I am the walrus”, ma un altro esempio celebre è offerto dal brano “Echoes” dei Pink Floyd.

Siete curiosi di sentire qualche esempio di scala Shepard? Allora tendete le orecchie e gustatevi questi video.

Buon ascolto!