Da Sting a Phil Collins, da Eric Clapton a Gino Paoli: parola ai musicisti con problemi di udito

«Molte persone che fanno la mia professione sono un po' sorde». A parlare è Sting, il leggendario frontman dei Police, che come molti suoi colleghi ha rivelato di soffrire di problemi di udito. I nomi illustri del panorama musicale nazionale e internazionale non sono esenti dai rischi del volume eccessivo: a causa dell'impiego continuo di cuffie e altoparlanti sarebbero infatti più esposti di altri ai rischi di perdita uditiva.

Secondo una recente ricerca condotta in Nuova Zelanda circa la metà dei musicisti rileva un problema di udito, tanto che nel 2006 il chitarrista dei The Who, Pete Townshend, avrebbe lanciato un appello alle generazioni più giovani mettendole in guardia sui rischi del volume eccessivo:

«Abbassate il volume o rischiate di diventare sordi come me. Senza volerlo ho contribuito a inventare e definire un tipo di musica che può danneggiare l'udito».

Ma sono molte le leggende della musica ad aver confessato il proprio deficit uditivo: esempi preziosi che possono aiutarci a proteggere con più attenzione la salute del nostro orecchio. 

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