Perché i papà hanno più difficoltà a sentire il pianto dei figli

È possibile che gli uomini durante il sonno percepiscano i suoni in modo diverso dalle donne? Una ricerca del Centro di medicina molecolare Max Delbrück di Berlino, pubblicata su Nature Neuroscience, sembrerebbe confermarlo.

Non stupitevi quindi se durante la notte il vostro lui non sente piangere il vostro bambino, perché lo studio ha rivelato che benché l’udito sia l’unico dei nostri cinque sensi ad essere attivo 24 ore su 24, esistono delle importanti differenze riguardo la percezione dei suoni: gli uomini sono più sensibili ai rumori secchi, improvvisi e a bassa frequenza, come ad esempio i brusii,  e questo a causa di un connaturato “sistema d’allarme”, un istinto naturale che porta il maschio – umano e animale – a rimanere vigile per potersi difendere dalle aggressioni esterne; le donne invece percepiscono molto più facilmente i rumori acuti, vale a dire quelli di frequenza più elevata, come ad esempio il pianto di un bambino che oscilla tra i 1.000 e 4.000 Hertz. 

Ma l’udito non è l’unica differenza tra i papà e le mamme: anche la produzione di feromoni olfattivi presenta sostanziali differenze tra i due sessi, tanto da giustificare il perché i bambini molto piccoli reagiscano in modo diverso ai rispettivi odori emanati dai genitori. Se infatti l’odore della madre riesce a tranquillizzare facilmente i bebè, discorso diverso è per il padre che, per quanto premuroso, non ha il medesimo effetto calmante sul bambino proprio a causa del suo odore “sbagliato”.