Il futuro dell’udito è nella lingua

Sembra impossibile, ma la lingua potrebbe presto ospitare una valida alternativa all’impianto cocleare: si tratta di un dispositivo ricoperto da elettrodi, una protesi da applicare sulla lingua che, grazie al Bluetooth, potrà captare gli impulsi sonori e trasmetterli direttamente al cervello; questo, a sua volta, li decodificherà in sillabe e parole. Una soluzione forse non ancora ottimale da un punto di vista estetico, date le dimensioni ingombranti, ma gli esperti promettono che renderanno il dispositivo più piccolo e discreto come un apparecchio per i denti.

Le funzioni del dispositivo sono simili a quelle di un impianto cocleare, con una sostanziale differenza: l’applicazione non richiede alcun intervento chirurgico. Mentre gli impianti cocleari stimolano il nervo acustico tramite elettrodi che grazie a microfoni esterni trasmettono l’impulso sonoro al cervello, che lo converte in informazioni, Il dispositivo – per ottenere lo stesso risultato – trasmette informazioni grazie alle terminazioni nervose della lingua: il nervo acustico non è coinvolto, il che non rende necessario l’intervento chirurgico, con il vantaggio di poter offrire un’alternativa anche a chi ha il nervo acustico danneggiato e non può usare impianti cocleari.

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