Tappi per orecchie: come si usano

Dormire bene è fondamentale per ricaricare a dovere le batterie e affrontare la giornata con lo spirito giusto. Se però abitiamo in una strada trafficata o abbiamo dei vicini particolarmente rumorosi, riposare a volte può rivelarsi davvero difficile: per questo può capitare di ricorrere ai tappi per le orecchie, degli alleati molto utili a isolare il nostro timpano dai rumori esterni.

I tappi per le orecchie sono usati spesso anche da chi ha bisogno di concentrarsi sullo studio, dai nuotatori – che li usano per prevenire l’otite – e da chi lavora in ambienti particolarmente rumorosi e necessita di proteggere l’udito isolando il timpano dall’inquinamento acustico.

Come usare i tappi per le orecchie

I tappi antirumore vanno inseriti nel condotto uditivo esterno, a una profondità massima di 15 mm. Per prevenire il rischio di contaminazione batterica è bene lavarsi con cura le mani prima di inserirli.

È importante anche non esercitare una pressione eccessiva, perché questa potrebbe spingere il cerume in profondità, verso il timpano; l’ideale quindi sarebbe inserirli a una profondità che permetta di afferrarli ed estrarli facilmente.

Per rimuoverli è bene tirarli lentamente roteandoli, per evitare che si crei pressione. I tappi monouso vanno buttati e non devono essere riutilizzati. Gli altri invece possono essere lavati con acqua e sapone, asciugati con cura e riposti nell’apposito contenitore.

I tappi per le orecchie sono nocivi?

Un uso maldestro dei tappi per le orecchie può causare danni alla salute del nostro orecchio, perciò è bene informarsi e usarli nel modo corretto. È bene sapere innanzitutto che i tappi per le orecchie non si dovrebbero usare per periodi prolungati. Un uso continuo può infatti favorire l’insorgere di:

  • Tappi di cerume

  • Irritazioni all’articolazione temporo-mandibolare

  • Infiammazioni

  • Infezioni

  • Lesioni

  • Otite esterna

Da tenere in considerazione sono anche le possibili reazioni allergiche, anche se sono piuttosto rare: questo perché i materiali usati oggi sono sicuri e ipoallergenici.