Inquinamento acustico: come difendere il nostro udito dai rumori

Difendersi dai rumori che ci circondano non è facile: lo sa bene soprattutto chi vive nelle grandi città. Traffico, luoghi affollati, concerti, rumori ambientali frequenti e ripetuti, sono tutte circostanze e fattori da non sottovalutare perché possono provocare gravi danni all’udito, a volte irreversibili; senza contare che rumori eccessivi possono danneggiare anche altri aspetti della nostra salute perché possono provocare stress, stanchezza, ipertensione e molti altri fastidi.

Inquinamento acustico: un problema sottovalutato.

L’inquinamento acustico, insomma, è un problema reale che negli ultimi anni è aumentato anche a causa dell’enorme diffusione dei dispositivi mobile come smartphone e lettori mp3, il cui uso improprio ha fatto crescere del 30% gli adolescenti a rischio di perdita dell’udito.

Il rapporto tra inquinamento acustico e calo dell’udito è noto da tempo, grazie soprattutto ai numerosi studi comparativi condotti negli anni. Un report realizzato di recente con l’app Mimi ha reso possibile incrociare i dati di oltre 200.000 partecipanti in 50 città del mondo con le statistiche fornite dall'Oms e con i report SINTEF sull'inquinamento acustico: come prevedibile, lo studio ha confermato nuovamente il legame tra inquinamento acustico e calo progressivo dell’udito (per saperne di più leggi il nostro articolo inquinamento e calo dell'udito: esiste un legame?)

Oggi il problema dell’inquinamento acustico continua a essere molto sottovalutato dalla nostra società,  soprattutto perché la perdita di udito connessa all’esposizione eccessiva e prolungata ai rumori è il più delle volte lenta e graduale, e i sintomi che comporta sono spesso ignorati finché il danno non si palesa in modo inequivocabile.

È vero che spesso il rumore proviene da fonti che sono fuori dal nostro controllo, ma è innegabile che noi stessi abbiamo delle cattive abitudini che ci espongono a suoni che possono comportare dei rischi concreti per l’udito: vediamo allora come possiamo difenderci dall’inquinamento acustico nella vita quotidiana.

Inquinamento acustico domestico? Proteggiti così.

Spesso gli elettrodomestici sono fonte di un’insospettabile quantità di rumore: televisione, stereo, trapani, lavatrici, sono tutti strumenti che – oltre a causare fastidio ai nostri vicini, soprattutto se usati in orari poco consoni – possono influire negativamente sulla qualità della nostra vita.

Il consiglio di Udisens:

Produrre rumori eccessivi può provocare danni all’udito a noi e a chi ci sta intorno: non esagerate con il volume della televisione e dello stereo, evitare di parlare al telefono e guardare la TV contemporaneamente, e usate degli otoprotettori quando utilizzate elettrodomestici particolarmente rumorosi. Se la vostra strada è particolarmente trafficata, valutate se ricorrere a un sistema di fonoisolamento che impedisca la propagazione dei rumori.

 

Inquinamento acustico sul lavoro: come difendersi.

Molte persone fanno dei lavori che le espongono a rumori forti e prolungati, basti pensare a chi lavora nell’ambito industriale, militare o anche a chi ha fatto della musica il suo mestiere. La buona notizia è che oggi la normativa sulla tutela dei lavoratori è diventata più rigida, tanto che la perdita dell’udito sul lavoro è considerata a tutti gli effetti malattia professionale.

Il consiglio di Udisens:

Anche in questo caso è consigliabile usare otoprotettori studiati per proteggere l’udito: ovviamente, ricordate di sceglierli in funzione dell’ambiente specifico in cui vi trovate a lavorare.

Sottovalutare i rumori che ci circondano non è mai un bene: ricordate sempre di proteggere le vostre orecchie da contesti acustici particolarmente rumorosi e valutate di volta in volta l'uso di otoprotettori!