Apparecchi acustici

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Come usare al meglio l’apparecchio acustico: i nostri consigli

Ora che hai il tuo nuovo apparecchio acustico e il tuo audioprotesista di fiducia ti ha spiegato come funziona e cosa aspettarti, l’uso di questa guida ti aiuterà ad abituarti a portarlo tutto il giorno. Falla leggere anche a parenti e amici per informarli su come aiutarti!

I vantaggi degli apparecchi acustici

In casa sentirai molti più suoni di prima e all’inizio potrai sentirti sopraffatto da tutto questo, ma non preoccuparti: è una fase passeggera.

Abituarsi agli apparecchi acustici può richiedere da pochi giorni ad alcuni mesi. Dipende della tua perdita uditiva, dal tipo di apparecchio che indossi e dalle tue capacità di adattamento.

Indipendentemente da quanto ci vorrà, ti stupirai di quali miglioramenti si possano raggiungere in poco tempo.

Ciò che puoi aspettarti è sentire e capire meglio in un’ampia varietà di situazioni e con molta meno fatica. Al lavoro o nel tempo libero il tuo rendimento sarà migliore, socializzare diventerà più piacevole, ti sentirai più sicuro di te e ritroverai energie per vivere appieno la tua vita.

La tua famiglia e gli amici noteranno sicuramente la differenza!

Sentire di nuovo

Inizialmente alcuni suoni ti sembreranno forti e strani, questo perché il cervello col tempo li ha dimenticati. Ora il tuo cervello dovrà imparare a identificare nuovamente i suoni, poi imparerà a focalizzarsi su quelli importanti e ad attenuare il resto. Non appena il cervello riacquisterà la padronanza di questa mansione, scoprirai il piacere di usare i suoi apparecchi acustici e non vorrai più farne a meno.

Poiché il cervello registra tantissimi suoni, il periodo di adattamento iniziale può essere stancante. È un po’ come allenare un muscolo rimasto fermo a lungo, ma che differenza quando si riacquista quella forza perduta!

Dopo aver indossato gli apparecchi acustici per qualche tempo incontrerai il tuo audioprotesista per migliorare le regolazioni. Col tempo diventerai ancora più abile nell’ottenere le migliori prestazioni nell’uso quotidiano dei tuoi apparecchi acustici.

4 passi per prenderti cura degli apparecchi acustici

Gli apparecchi acustici sono sottoposti a umidità, vibrazioni, caldo, sudore e cerume. Per mantenerli in buone condizioni ti basterà seguire alcune linee guida:

  1. Prendi l’abitudine di pulire tutti i giorni i tuoi apparecchi mantenendoli sempre puliti e asciutti

  2. Non usare mai detergenti liquidi per la casa, olio o acqua. Usa il panno asciutto e lo spazzolino che troverai nel tuo kit di pulizia.

  3. La notte riponi i tuoi ap­parecchi nella loro scatola.

  4. È importante togliere i tuoi apparecchi prima di entrare in acqua, fare la doccia o applicare prodotti per capelli.

La frequenza della sostituzione delle batterie – per gli apparecchi non ricaricabili – dipende dal modello, dal tipo e dall’uso quotidiano. Gli apparecchi acustici emettono dei leggeri “beep” di avvertimento per indicare che la batteria sta per esaurirsi. Chiedi indicazioni al tuo audioprotesista di fiducia.

Assistenza continuativa: per non fare invecchiare il tuo apparecchio acustico

I tuoi apparecchi acustici devono risultare confortevoli.  Se in qualsiasi momento dovessero provocarti fastidio o irritazione, contatta il tuo audioprotesista di fiducia per avere assistenza. Assicurati inoltre di prendere appuntamento per delle visite successive per controllare i tuoi progressi.

Ricorda anche che la chiave della soddisfazione si può riassumere in sole 4 parole: pazienza, costanza, pratica e atteggiamento positivo!


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Apparecchi acustici wireless: perché sono l’unica soluzione efficace?

Nel corso degli anni i progressi tecnologici che si sono registrati in tanti campi hanno interessato anche il settore audioprotesico: l’era dei computer ha soppiantato l’era analogica, fino a inaugurare quella che possiamo definire l’era wireless che ha visto nascere apparecchi acustici capaci di creare un contatto diretto con gli smartphone.

Oggi però sul mercato sono ancora presenti apparecchi acustici che non rispecchiano l’era tecnologica attuale, quando invece è molto importante che il dispositivo scelto sia attento alla differenza che ogni persona presenta nelle varie frequenze uditive.
È rarissimo infatti trovare delle perdite omogenee su tutte le frequenze, perché se è vero  che spesso ci sono frequenze meglio conservate, è altrettanto evidente che altre riscontrano un danno maggiore.                                                             

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Cos’è cambiato negli apparecchi acustici moderni?

Un tempo, quando esistevano solo gli amplificatori acustici, l’amplificazione impostata sulle frequenze più deboli inevitabilmente andava a cadere anche sui suoni che la persona sentiva meglio, con ovvi problemi di fastidio. Grazie all’avvento della tecnologia wireless la situazione è cambiata completamente perché è stato possibile inserire nell’apparecchio acustico l’esame audiometrico, ovvero tutti quei dati necessari per impostare un’amplificazione frequenza per frequenza.

L’ulteriore evoluzione tecnologica ha portato poi a un’interfaccia diversa, diretta agli smartphone, ma anche in grado di far comunicare gli apparecchi acustici tra di loro. Il semplice amplificatore amplificava e basta; l’apparecchio acustico digitale ha permesso invece di amplificare frequenza per frequenza e di far dialogare tra loro le orecchie: un risultato importantissimo se consideriamo che per il cervello è fondamentale ricevere informazioni bilaterali corrette.

È quindi molto importante diffidare sempre di qualunque apparecchio acustico che non sia wireless: questa tecnologia infatti è e sarà sempre indispensabile per ottenere un dispositivo che possa dirsi veramente efficace.


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