Inquinamento acustico

4 app per misurare l’inquinamento acustico

L’inquinamento acustico è un problema ancora piuttosto sottovalutato nella nostra società: spesso infatti ignoriamo i danni che il rumore eccessivo può portare alla nostra salute, oltre che al nostro udito. Già, perché l’inquinamento acustico non solo crea problemi al nostro orecchio, come saremmo portati a pensare, ma può anche far insorgere tutta una serie di patologie invalidanti tra cui disturbi del sonno, malattie cardiovascolari, ipertensione e – nei casi più gravi – infarti e ictus.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il livello massimo di rumore sopportabile è di 65 decibel durante il giorno e di 55 decibel la notte. Ma chi vive in una grande città spesso può essere esposto a rumori che vanno ben oltre la soglia della tollerabilità: spesso senza che ne sia consapevole.

Come fare allora per capire quando il rumore è troppo? La risposta ce la dà la tecnologia: esistono infatti diverse app per smartphone capaci di misurare il livello di inquinamento acustico degli ambienti. Con una precisione che si sta avvicinando sempre di più a quella dei misuratori acustici professionali, queste app sono in grado di misurare il volume e d’informarci se il luogo in cui ci troviamo può essere nocivo al nostro udito.

Le migliori app per misurare l’inquinamento acustico
 

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Fonometro Sound Meter

Grazie al microfono dello smartphone, quest’app può misurare il livello di rumore in vari tipi di ambiente: case, uffici, traffico, locali.

Un grafico mostra in tempo reale l’intensità del rumore.

Scaricala qui: Fonometro Sound Meter


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Noise Meter

Noise Meter mostra i livelli minimi e massimi di rumore. La misurazione si può estendere per un tempo massimo di 10 minuti.

Scaricala qui: Noise Meter


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Sound Analyzer App

Grazie a quest’app il tuo smartphone diventerà un Sound Level Meter (SLM) e in un Real Time Audio Analyzer (RTA).

Oltre al rumore, mostra anche i parametri del suono. Permette anche di creare dei grafici dove raccogliere tutte le misurazioni, compresi i valori massimi, medi e minimi.

Scaricala qui: Sound Analyzer App


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Deciber

App molto simile alle precedenti ma con una funzione in più: è possibile infatti scattare una foto dell’ambiente di cui si è misurato il livello di inquinamento acustico in modo da poter associare facilmente i dati al luogo dove sono stati raccolti.

Scaricala qui: Deciber


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Inquinamento acustico: come difendere il nostro udito dai rumori

Difendersi dai rumori che ci circondano non è facile: lo sa bene soprattutto chi vive nelle grandi città. Traffico, luoghi affollati, concerti, rumori ambientali frequenti e ripetuti, sono tutte circostanze e fattori da non sottovalutare perché possono provocare gravi danni all’udito, a volte irreversibili; senza contare che rumori eccessivi possono danneggiare anche altri aspetti della nostra salute perché possono provocare stress, stanchezza, ipertensione e molti altri fastidi.

Inquinamento acustico: un problema sottovalutato.

L’inquinamento acustico, insomma, è un problema reale che negli ultimi anni è aumentato anche a causa dell’enorme diffusione dei dispositivi mobile come smartphone e lettori mp3, il cui uso improprio ha fatto crescere del 30% gli adolescenti a rischio di perdita dell’udito.

Il rapporto tra inquinamento acustico e calo dell’udito è noto da tempo, grazie soprattutto ai numerosi studi comparativi condotti negli anni. Un report realizzato di recente con l’app Mimi ha reso possibile incrociare i dati di oltre 200.000 partecipanti in 50 città del mondo con le statistiche fornite dall'Oms e con i report SINTEF sull'inquinamento acustico: come prevedibile, lo studio ha confermato nuovamente il legame tra inquinamento acustico e calo progressivo dell’udito (per saperne di più leggi il nostro articolo inquinamento e calo dell'udito: esiste un legame?)

Oggi il problema dell’inquinamento acustico continua a essere molto sottovalutato dalla nostra società,  soprattutto perché la perdita di udito connessa all’esposizione eccessiva e prolungata ai rumori è il più delle volte lenta e graduale, e i sintomi che comporta sono spesso ignorati finché il danno non si palesa in modo inequivocabile.

È vero che spesso il rumore proviene da fonti che sono fuori dal nostro controllo, ma è innegabile che noi stessi abbiamo delle cattive abitudini che ci espongono a suoni che possono comportare dei rischi concreti per l’udito: vediamo allora come possiamo difenderci dall’inquinamento acustico nella vita quotidiana.

Inquinamento acustico domestico? Proteggiti così.

Spesso gli elettrodomestici sono fonte di un’insospettabile quantità di rumore: televisione, stereo, trapani, lavatrici, sono tutti strumenti che – oltre a causare fastidio ai nostri vicini, soprattutto se usati in orari poco consoni – possono influire negativamente sulla qualità della nostra vita.

Il consiglio di Udisens:

Produrre rumori eccessivi può provocare danni all’udito a noi e a chi ci sta intorno: non esagerare con il volume della televisione e dello stereo, evita di parlare al telefono e guardare la TV contemporaneamente, e usa degli otoprotettori quando utilizzi elettrodomestici particolarmente rumorosi.

Se la tua strada è particolarmente trafficata, valuta se ricorrere a un sistema di fonoisolamento che impedisca la propagazione dei rumori.

 

Inquinamento acustico sul lavoro: come difendersi.

Molte persone fanno dei lavori che le espongono a rumori forti e prolungati, basti pensare a chi lavora nell’ambito industriale, militare o anche a chi ha fatto della musica il suo mestiere. La buona notizia è che oggi la normativa sulla tutela dei lavoratori è diventata più rigida, tanto che la perdita dell’udito sul lavoro è considerata a tutti gli effetti malattia professionale.

Il consiglio di Udisens:

Anche in questo caso è consigliabile usare otoprotettori studiati per proteggere l’udito: ovviamente, ricorda di sceglierli in funzione dell’ambiente specifico in cui ti trovi a lavorare.

Sottovalutare i rumori che ci circondano non è mai un bene: ricorda sempre di proteggere le tue orecchie da contesti acustici particolarmente rumorosi e valuta di volta in volta l'uso di otoprotettori!


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Inquinamento acustico e calo dell’udito: esiste un legame?

Proteggersi contro i rumori forti è uno dei punti principali per quanto riguarda la prevenzione del calo dell’udito: l’ha confermato di recente l’Organizzazione mondiale della Salute durante la Giornata mondiale dell’udito che si è tenuta lo scorso 3 marzo.

È chiaro però che difendersi dal rumore, soprattutto se si vive in una grande città, non è affatto semplice. Ma quali sono le conseguenze per il nostro udito? A rispondere è il report realizzato grazie all’app Mimi, che ha reso possibile incrociare i dati di oltre 200.000 partecipanti in 50 città del mondo con le statistiche fornite dall'Oms e con i report SINTEF sull'inquinamento acustico.

Quali sono le città con più inquinamento acustico?

L’app ha permesso di raccogliere i dati relativi alla qualità dell’udito degli utenti, classificati in base alla provenienza geografica, al sesso e all’età; il risultato? È emerso un chiaro legame tra l’inquinamento acustico e il calo progressivo dell’udito. Sul podio delle città con il maggiore inquinamento acustico troviamo Guangzhou (Cina), Dehli (India) e Il Cairo (Egitto).

Ecco la top 10 delle città più rumorose:

  1. Guangzhou

  2. Delhi

  3. Il Cairo

  4. Mumbai

  5. Istanbul

  6. Pechino

  7. Barcellona

  8. Mexico City

  9. Parigi

  10. Buenos Aires

E l’Italia come se la cava? Pur non trovandosi nei primi 10, Roma rientra nella top 20 precisamente al 20° posto; meglio, ma non troppo, Milano che troviamo invece al 33°.

E le città più silenziose? Il 1° premio va a Zurigo, seguita da Vienna e Oslo. In particolare i residenti di Vienna, in proporzione alla loro età, sono quelli con la minor perdita della capacità uditiva.

Lo studio insomma ha confermato il legame tra l'inquinamento acustico e il calo dell'udito già emerso da altri studi comparativi; questo però non ha scoraggiato la Mimi Hearing Technologies dal darci alcuni consigli da tenere a mente per difendere il nostro orecchio: eccoli qui.

7 consigli per proteggere il nostro udito

  1. Non usare i cotton fioc per pulire le orecchie: meglio una sempice salvietta.

  2. Usa i tappi per le orecchie in contesti rumorosi come concerti, feste e cantieri.

  3. Pratica la meditazione: aiuta a prevenire il calo dell’udito, oltre a ridurre lo stress.

  4. Tieni il volume delle vostre cuffie al 60%.

  5. Meglio evitare di conversare al telefono e guardare la TV contemporaneamente.

  6. Usa delle cuffie in grado di ridurre i rumori ambientali.

  7. Indossa una protezione mentre usate strumenti particolarmente rumorosi come martelli o frullatori.

Chi volesse scaricare l’app e fare il test dell’udito della Mimi Hearing Technologies può farlo qui→


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