Pulizia orecchie

Togliere il cerume: i consigli dagli Stati Uniti

Pulire le orecchie dal cerume è una procedura delicata che richiede la giusta attenzione: gli esperti dell'American Academy of Otolaryngology – Head and Neck Surgery Foundation hanno pubblicato sulle pagine della rivista Otolaryngology Head and Neck Surgery alcuni aggiornamenti utili per ridurre al minimo i rischi di danni alle nostre orecchie.

Seth Schwartz, una delle firme dell’articolo, ci spiega il perché delle nuove linee guida:

“Questo aggiornamento è importante non solo perché mette a disposizione dei medici le procedure più adatte per gestire l'accumulo di cerume ma anche perché ricorda chiaramente ai pazienti che la salute delle orecchie parte da loro e che ci sono molte cose che dovrebbero fare e molte che dovrebbero smettere subito di fare per prevenire danni alle loro orecchie”.

Pulire le orecchie dal cerume: i consigli degli esperti

Il cerume è una sostanza naturale che protegge e lubrifica il condotto uditivo esterno, evitando l’ingresso di sporcizia nell’orecchio. Di solito viene espulso ma occasionalmente può provocare delle ostruzioni. Usare cotton fioc o candele può peggiorare la situazione perché questi potrebbero spingere il cerume nel condotto uditivo, verso il timpano.

Ecco i suggerimenti che gli esperti hanno elencato per ridurre ogni rischio di danni alle nostre orecchie:

  1. Evitare di pulire troppo le orecchie: una pulizia maldestra può causare accumuli di cerume e provocare infezioni
     
  2. Non pulire le orecchie con oggetti di dimensioni troppo ridotte
     
  3. Non usare le candele: la loro utilità è ancora messa in dubbio dai medici, inoltre c’è il rischio di scottarsi o di far colare la cera nel condotto uditivo
     
  4. Consultare il medico se si hanno problemi alle orecchie: potrebbero non essere collegati al cerume
     
  5. Evitare le soluzioni fai-da-te

 

 

Il cerume: come si forma e come rimuoverlo

Il cerume è una sostanza viscosa prodotta da particolari ghiandole che si trovano nel canale uditivo esterno – le ghiandole ceruminose – ed è formato da cheratina, acidi grassi, alcoli, lisozima, squalene e colesterolo. Alcuni lo considerano sintomo di una scarsa igiene personale, ma in realtà ha una funzione protettiva molto importante per il nostro orecchio: il suo compito infatti è quello di proteggere il canale uditivo esterno da particelle esterne e di mantenerne umida la superficie. Svolge inoltre un’azione antimicrobica e antifungina.

Come togliere il cerume

Grazie all’azione di microscopiche ciglia, il cerume viene spinto naturalmente fuori dall’orecchio in modo da poter essere rimosso con facilità; di norma, quindi, è bene non eccedere in manovre di pulizia avventate che possono avvicinare il cerume al timpano. Un fazzoletto, il più delle volte, è sufficiente per rimuovere la sostanza in eccesso senza rischi.

Tappi di cerume: come intervenire

Può capitare però che il cerume favorisca l’insorgere di fastidiose ostruzioni dell’orecchio: un bagno al mare, una nuotata o una doccia possono infatti inumidire il cerume che, imbevuto d’acqua, diventa molle per poi solidificarsi creando una sorta di tappo che può rendere difficile la percezione dei suoni. In questo caso la soluzione migliore è rivolgersi a un otorino che provvederà a rimuovere l’ostruzione in completa sicurezza.

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Prurito all’orecchio: cause e rimedi

Il prurito all'orecchio a volte può diventare molto fastidioso. Per risalire alle cause occorre innanzitutto tenere in considerazione alcuni fattori come la pulizia dell’orecchio, allergie o patologie dermatologiche, dopodiché bisogna constatare la presenza di eventuali lesioni.

Il prurito può riguardare:

  • L’orecchio esterno

  • L’orecchio interno

  • L’orecchio medio

Le cause del prurito all'orecchio

Una delle causa più frequenti del prurito all’orecchio è l’eczema umido, con possibile desquamazione dell’epidermide. L’eczema spesso è causato dai lavaggi frequenti con acqua dura o sapone. Tra le altre cause ricorrenti troviamo le allergie, le micosi, la psoriasi e la dermatite seborroica.

In caso di prurito prolungato, accompagnato da bruciori e secrezioni, è bene rivolgersi a uno specialista che saprà consigliare la cura adeguata. Lo stesso è consigliabile anche in caso di prurito all’orecchio dei bambini.

Come pulire le orecchie in modo corretto

Spesso sottovalutata, la pulizia delle orecchie è un rituale importante che contribuisce alla salute dell’udito. I tappi di cerume infatti, se trascurati, possono ostruire il canale auricolare causando una serie di problematiche tra cui acufeni, ipoacusia, mal d’orecchio, vertigini e percezione ovattata dei suoni.

Le persone che dovrebbero prestare maggiore attenzione alla corretta pulizia delle orecchie sono innanzitutto coloro il cui udito può essere più facilmente compromesso. Queste categorie comprendono:

  • I lavoratori sottoposti a forti condizioni di inquinamento acustico (e che fanno uso di tappi per le orecchie)
  • I nuotatori (l’acqua tende infatti a gonfiare i granuli di cerume)
  • I portatori di apparecchi acustici (in particolar modo gli anziani)

Una cosa importante da tenere a mente è che pulire le orecchie non significa dover rimuovere completamente il cerume: esso infatti è indispensabile a mantenere un certo grado di umidità al livello dell’orecchio e a proteggerlo da fattori dannosi. La pulizia corretta è dunque intesa come una pratica di igiene che ha lo scopo di prevenire infezioni e accumuli eccessivi di cerume.

Cosa usare per pulire le orecchie?

Vediamo insieme come eseguire una corretta pulizia del nostro orecchio. Ecco alcuni dei metodi più utilizzati:

Gocce emollienti/lubrificanti

Si applicano direttamente nella conca del padiglione auricolare per sciogliere il cerume che si è compattato. In alcuni casi sono applicate per ammorbidire il cerume prima di procedere ad altri trattamenti di pulizia.

Irrigazione o lavaggio

Si esegue dopo aver applicato le gocce emollienti. Consiste nell’immettere dell’acqua tiepida nel canale auricolare con l’ausilio di una siringa. È necessario prestare molta attenzione nell’eseguire questa manovra, in quanto – se eseguita in modo scorretto – può causare problemi anche gravi.

Curettage

Consiste nel rimuovere i tappi di cerume con l’ausilio di una curetta, uno strumento ricurvo usato dal medico e dotato di un’estremità protettiva che impedisce di entrare troppo in profondità.

Aspirazione del cerume

Si tratta di una vera e propria aspirazione eseguita con una cannula collegata a un apposito macchinario. Deve essere eseguita da un esperto.

Coni di cera o candele

Una pratica la cui efficacia e utilità sono tuttora oggetto di dubbi. Consiste nell’applicare nella cavità auricolare dei coni di tela cerata dotati di due estremità aperte: quella più ampia viene accesa come una candela in modo che il calore generato aspiri il cerume verso l’esterno.

A fronte dei rischi che derivano da questa pratica – pericolo di scottature, residui di cera che possono colare nel condotto auricolare, possibilità che i capelli brucino – i medici sono piuttosto d'accordo nello sconsigliarla, suggerendo di optare per soluzioni più sicure.

Bastoncini di cotone

Contrariamente alle credenze comuni, i cotton fioc sono generalmente sconsigliati per rimuovere il cerume dalle orecchie, in quanto ne favorirebbero l'accumulo piuttosto che la rimozione. La spinta meccanica tende infatti a compattare il cerume e a formare un tappo, oltre a causare possibili lesioni del canale uditivo. Il loro utilizzo dovrebbe limitarsi alla pulizia dell’orecchio esterno.

Per trovare il metodo corretto per rimuovere il cerume rivolgetevi sempre a uno specialista: saprà consigliarvi la soluzione più adatta a voi!

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